Buone Feste da Fedora

La grande tela dell’Adorazione dei pastori, che Rubens dipinse nel 1608, celebra il momento più intimo e suggestivo della Natività e ci appare come una composizione dipinta in una luce notturna densa di bagliori, nella quale si stagliano le monumentali figure della Vergine con Bambino, San Giuseppe e i pastori, ideati come protagonisti e testimoni dell’evento straordinario, a contorno del Bambino da cui s’irradia una luce chiarissima che raggiunge il gruppo dei pastori e l’anziana donna al centro, rapiti e partecipi dello straordinario evento.

In Rubens l’immaginazione è forza vitale, quindi il passato è vita che prosegue nel presente, che si traduce nell’intensa vitalità delle immagini. L’evento soprannaturale della Nascita viene reso come sensazione viva e reale dalla pittura.

Mi sembra che questa immagine racconti tanto di Fedora e del suo desiderio di creare un atlante di assonanze spirituali, per inseguire nel presente l’irraggiungibile energia dell’ideale.

All’immaginazione, alle emozioni, al ruolo della cultura per l’accrescimento della realtà sociale abbiamo dedicato anche quest’anno un impegno continuo ed infaticabile, senza tralasciare alcuna delle proposte dei soci: abbiamo ribadito la forza di Fedora come associazione creatrice di senso di appartenenza ed indispensabile proiezione dello Spirito verso il bello e il sublime.

Una via verso il vero e, per ciò, verso il giusto, come abbiamo ribadito nel nostro grande incontro di ottobre con don Aniello Manganiello: una via che serve ad accrescere e sviluppare il nostro essere umani.

A voi, a tutti i vostri cari, gli auguri di un Natale che porti luce di condivisione e concrete speranze.

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