BUONE FESTE

Carissimi amici e soci di Fedora,
possa raggiungervi ogni gioia in occasione del Santo Natale. E possa quella gioia mettere le ali al vostro cuore. Non manca, in chi vi scrive e sono certo anche in voi, un pensiero alla pesante crisi economica che ancora quest’anno ha messo tante famiglie in difficoltà, il dolore per la crescente intolleranza verso gli stranieri ed i poveri, la preoccupazione per lo smarrimento delle giovani generazioni.
Mentre ci apprestiamo a vivere il quarto anno di attività, tra difficoltà che ci indurrebbero ad arrenderci, come la mancanza di una sede stabile e le incombenze economiche tese a salvaguardare il profilo alto che ha contrassegnato Fedora dal primo giorno, voglio ricordare a tutti noi che il nostro sforzo è stato sempre indirizzato a creare un contesto favorevole alla dignità degli uomini e delle donne, un luogo di elezione che permettesse agli individui di cogliere la pienezza dei rapporti tra persone e di rinnovarli nel senso del rispetto dell’altro, dell’accettazione, della condivisione dei percorsi e dei messaggi che vincono l’oscurità culturale. Lo abbiamo fatto, ma non solo, attraverso i libri.

Convinti che se si rinvigorisce l’intelligenza, se si rende la nostra ragione capace di ascoltare, anche il senso di solidarietà ritrova il suo centro e si edifica una società sostenibile.
Non abbiamo avuto e non abbiamo, nella nostra modestia e piccolezza, la pretesa di introdurre cambiamenti decisivi. Ci fa piuttosto paura il buio che proviene da noi stessi, quando ci facciamo prendere da interessi meschini e particolari, che ci inducono, perdonatemi la franchezza, a non trovare neppure per un’ora al mese per vivere un appuntamento culturale ed invitare un amico che non lo ha ancora fatto a viverlo con noi, lasciandoci paralizzare da frenesia, impegni o prestando credito a pregiudizi, allo snobismo, allo scetticismo presuntuoso che rappresentano la vera ferita delle nostre cittadine. Pregiudizi ed ostacoli che tarpano le ali altrui perché mai hanno immaginato che “vola solo chi osa farlo”.

A tutti costoro, e come autocritica anche a noi, diciamo che Fedora vivrà finchè avrà la possibilità di articolare un suo discorso sull’umano e sulla speranza di un riscatto culturale.

Possa allora il Natale donarvi uno sguardo sulla bellezza del mondo.

Se intendete ancora dare fiato e respiro alle nostre idee, come quel gruppo di coraggiosi che ha già deciso di donare un futuro a questa prospettiva, e che ringrazio dal più profondo del cuore, vi prego di manifestare la vostra adesione entro la giornata di tesseramento che si terrà domenica 22 gennaio 2017.

Arnolfo di Cambio- Presepio-1293 circa

Arnolfo di Cambio- Presepio-1293 circa

Le immagini augurali di quest’anno sono del Presepio di Arnolfo di Cambio. Se avete piacere, postatele sul vostro profilo con la scritta “Buon Natale da Fedora”.

Particolari della Madonna e del Bambino

Particolari della Madonna e del Bambino

Alla domanda “dove si trova il presepe più antico del mondo?”, molti non sapranno rispondere. E’ opera dell’architetto toscano Arnolfo di Cambio (Colle Val d’Elsa 1232 o 1240 – Firenze 8 marzo 1302/1310 circa) e si trova in Santa Maria Maggiore, una delle quattro basiliche papali (dette “maggiori”) di Roma, l’unica ad aver conservato la struttura paleocristiana.

Si tratta della prima rappresentazione scultorea della Natività della storia.  Fu commissionata da Papa Niccolò IV (tra il 1290 e il 1291 circa), il primo frate francescano ad essere divenuto papa che, oltre a essere affezionato al presepe di fatto “inventato” da Francesco d’Assisi – e ricordiamo che quello vivente allestito a Greccio proprio dal santo nel 1223 fu il primo ad essere realizzato –  con la sacra rappresentazione della Natività di Gesù desiderava rendere onore alle reliquie ospitate appunto nella Basilica di Santa Maria Maggiore, nella cui cripta sotto l’altare principale sono tuttora conservate: si tratta di assi di legno che la tradizione ha perpetrato come resti della mangiatoia in cui Gesù Bambino fu deposto la notte della sua nascita. Per questo la basilica posta sulla sommità del colle Esquilino è conosciuta anche come “Sancta Maria ad Praesepe”.

Auguri di un felice e sereno Natale 2016 e di un prospero Anno Nuovo.

Gaetano Fimiani

Pubblicato in
Seguici

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

unisciti agli altri: