Fedora e Rosella Postorino: la cultura che rende umani

L’incontro con Rosella Postorino, esaltato dalle calorose cromie della fotografia di Lorenzo Terrone, ha costituito la positiva conclusione dell’annualità di programmazione dell’associazione Fedora. Un anno contraddistinto da una costante e certosina collaborazione con le scuole che ha prodotto eventi significativi, dalle rassegne I Giorni delle Muse del Mese di maggio, ad Ottobre Mese del Libro, il cui degno coronamento non poteva che essere la presenza del Premio Campiello a Roccapiemonte, un evento che, lo dico con giustificato orgoglio, solo poche realtà, tra cui la nostra, hanno il potere di realizzare.
Nella casa di Fedora hanno trovato asilo tutte quelle associazioni che hanno voluto in concreto e senza pretestuose polemiche disegnare nelle belle fattezze della disponibilità e dell’accoglienza, il volto antico e nuovo dell’Apudmontem.
Rosella Postorino
La collaborazione con il Liceo Scientifico di Roccapiemonte, con la dedica speciale alle docenti Antonella Russo e Rosalba Nenna relativamente ad ieri sera e a tutto il personale docente che ha animato i gruppi di lettura nel corso dell’anno, ha portato in concreto tanti giovani lettori ad immaginare il mondo navigando sulle ali d’immaginazione e speranza.

Tuttavia, la mia nota rubro signanda lapillo per la serata di ieri devo assegnarla senza dubbio al Dirigente Scolastico di una scuola che anche per mia iniziativa porta impresso il nome di colui che ora solo amore e luce ha per confine , Mario Vassalluzzo.

La Preside Anna De Simone imprime quotidianamente in tutti i suoi docenti entusiasmo e professionalità che contagiano: insieme, abbiamo condiviso prima e costruito poi la dimensione di un’etica responsabile fondata su un agire comunicativo e su un modello di conoscenza condivisa orientato al confronto e all’intesa con gli altri.
Questo è stata sempre la missione di Fedora e riteniamo rappresenti attualmente l’unica strada percorribile, a livello politico e culturale, nel tentativo di arrivare alla rinascita di un Umanesimo garante dei fondamentali “diritti di cittadinanza globale”. Educare oggi significa agire nella decisiva promozione di strategie finalizzate a realizzare quella società della conoscenza diffusa che, nel lungo periodo, potrebbe costituire una risorsa inesauribile per la riduzione delle disuguaglianze.
Questo, insieme alle riflessioni ed ai pensieri di Rosella Postorino, una scrittrice come nessuna in Italia per consapevolezza critica e profonda trama etica del discorso letterario.
Grazie Rosella, quando vorrai tornare a casa Fedora ci troverai qui.
Un sentito ringraziamento ai docenti di strumento dell’istituto Comprensivo e ai loro alunni: nelle loro sapienti corde ed archi, l’atmosfera di una serata che non dimenticheremo.

Gratitudine esprimo al Comune di Roccapiemonte, in particolare agli assessori Ferrentino e Fabbricatore e al sindaco dr. Carmine Pagano.
Un abbraccio al mio poliedrico ed efficace Direttivo, ai soci e agli appassionati: ieri abbiamo registrato circa trecento presenze.
Un bacio affettuoso al gruppo dei ragazzi che cresce e matura sempre di più.
Tutto il resto lo lasciamo a chi non ha il territorio e la formazione dell’uomo dalla parte del cuore. Perché la cultura serve a questo: a fare l’uomo, ad essere uomo.

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