Il ritorno di Piedimonte, la prima volta di Rizzoli: L’innamoratore a Roccapiemonte

Tra lacrime e sorrisi, la chimica dell’amore raccontata da un uomo. Una divertente confessione di fragilità, un sorprendente thriller sentimentale.

Stefano Piedimonte

A Roccapiemonte, grazie alle associazioni culturali Fedora e Rosa Aliberti, che insieme a Luca Badiali hanno organizzato l’evento, arriva per la prima volta un libro targato Rizzoli. Sabato 21 maggio 2016 alle ore 18:00, infatti, a Palazzo Marciani (fraz. Casali, Roccapiemonte – SA), Stefano Piedimonte presenterà “L’innamoratore”.

L’incontro sarà moderato da Antonella Ossorio, scrittrice Einaudi e da Claudio Falco, sceggiatore Bonelli.

«Stefano per noi è un caro amico – racconta Gaetano Fimiani, Presidente dell’associazione Fedora e il suo talento, espresso a piene mani in questo romanzo, riuscirà a catturare il gusto di un pubblico amplissimo, compreso quello un po’ più esigente, che non si accontenta dell’amore contrastato o di qualche trovata brillante qua e là.

Ma la fortuna di ritrovare Stefano non sarà l’unico connotato speciale di un evento di qualità letteraria irripetibile: avremo un incontro tra scrittori che recensiscono uno scrittore. La nostra coppia d’eccezione, costituita da Claudio Falco, medico e sceneggiatore per Bonelli, e dalla scrittrice Antonella Ossorio, autrice della Mammana per i tipi di Einaudi, saprà dialogare con Stefano ed offrire momenti di passione al nostro affezionato pubblico.»

Risponde Stefano Piedimonte: «Fra moglie e marito abbiamo messo un libro. L’incontro di sabato a Roccapiemonte sarà un’occasione particolare: con me, a parlare de L’innamoratore ci saranno Antonella Ossorio e Claudio Falco. Una scrittrice e uno sceneggiatore di fumetti. Moglie e marito, appunto. Ho chiesto che ci fossero loro – e loro, così gentilmente hanno accettato – perché mi attirava l’idea che a parlare di un romanzo sul randagismo sentimentale, sulla solitudine, fosse una coppia che, invece, è così bella. Si scatenerà quindi un paradosso spaziotemporale? Cosa accadrà?»

La trama
COP#227x152#CMYKTP#0000#cover#Layout - PDF#Y122#24191-base#.pdfIvan Sciarrino è un killer molto particolare. Forse il più spietato. Perché alle sue vittime non toglie la vita, toglie l’amore. I suoi committenti sono uomini d’affari disposti, pur di rovinare i nemici, a ricorrere alle armi non convenzionali dell’innamoratore, colpendo le loro mogli e distruggendo i loro matrimoni. Un gigolò? No. Un truffatore? Neanche. Solo qualcuno dotato di un’innata, diabolica capacità di ascoltare le donne, scoprendo cosa desiderano davvero.

Eppure per Ivan non si tratta solo di lavoro: è quello che prova a spiegare ai due carabinieri che lo stanno interrogando in ospedale, dove si trova dopo che qualcuno gli ha fatto esplodere l’auto. Già, perché l’ultimo incarico è finito male, con la sua macchina che saltava in aria e Soraya, splendida italo-marocchina dagli occhi chiari e una timidezza quasi infantile, che pare scomparsa nel nulla. Lei che doveva essere la preda… e invece Ivan se ne è innamorato. Perché questa è la sua regola, l’unico metodo: per catturare il cuore di una donna, deve prima aprire il suo e donarglielo senza mezze misure. Ma a quale prezzo? E dove sta il confine tra vittima e carnefice?

Stefano Piedimonte, in un sorprendente thriller sentimentale, ci racconta la chimica dell’amore con una straordinaria gamma di sfaccettature, dall’ironico all’enigmatico, dal romantico al dolente. E lo fa attraverso gli occhi di un uomo che ama ogni volta come fosse l’ultima, con una sete destinata a non placarsi mai.

L’autore
Stefano Piedimonte, nato a Napoli nel 1980, è stato per alcuni anni giornalista di cronaca nera. Attualmente cura la rubrica Nella testa di lui su “Donna Moderna” e collabora con “Class”. È autore dei romanzi Nel nome dello zio (2012), Voglio solo ammazzarti (2013) e L’assassino non sa scrivere (2014).

L’incontro di sabato 21 maggio a Palazzo Marciani di Roccapiemonte, sito in via Calvanese (fraz. Casali), è sostenuto da: Grafica Metelliana, Areablu Edizioni, Oneprint, Galleria Fasolino e Osteria Donna Sofì.

Per info e contatti
Associazione Fedora: www.associazionefedora.itfedoraonlus@libero.it

 

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