Massimiliano Virgilio, la letteratura come testimonianza

Dopo lo straordinario consenso ottenuto con la manifestazione Ottobre mese dei libri, destinata a diventare una rassegna di riferimento per la cultura a Roccapiemonte e non solo, l’appuntamento del mese di novembre ci ha condotto nella Terra di Mezzo tra Napoli ed il suo hinterland, quell’alveo nascosto dove scorre il sangue arterioso della città, pompato da vite smarrite nella geografia degli opposti, naufraghe in un mare senza orizzonte. Qui Massimiliano Virgilio, il nostro autore del mese, colui che Goffredo Fofi aveva già definito «il migliore scrittore napoletano in circolazione» offre la prova di una maturità narrativa che lo trascina definitivamente sull’attuale proscenio della letteratura italiana.
Con una scrittura sempre asciutta che una vena di dolente speranza rende ancora più vivida, Virgilio dipana i fili dell’intreccio attraverso i diversi punti di vista dei protagonisti e li riannoda poi con maestria costruendo un libro che mescola i generi nelle giuste dosi, dal racconto di formazione al thriller, fino a raggiungere un difficile equilibrio tra minimalismo e romanzo storico che è la vera cifra stilistica dell’opera. “L’americano”, il romanzo che ha presentato a Roccapiemonte, mostra la capacità della letteratura di restare tale, alta, sonda le coscienze e i suoi buchi nerissimi ed entra a pieno titolo nella ricostruzione della storia italiana e meridionale; le vicende che segnano l’ultimo trentennio del nostro Paese, vengono osservata dal Sud: l’impoverimento della piccola borghesia e la sua inevitabile caduta nell’abisso etico della criminalità, il blocco dell’ascensore sociale e il sovrapporsi di mondi che un tempo erano ben distinti, sono il sale della nostra Storia più recente.

Massimiliano, che possiamo con orgoglio annoverare tra gli amici di Fedora, ha ripercorso di fronte ad un pubblico numeroso, appassionato ed attentissimo le fasi della composizione del suo romanzo ed ha offerto una profonda riflessione sullo statuto dello scrittore e sul problema della testimonianza, stimolato dalle domande dei lettori e dalle conduzione avvincente e perspicace di Eliana De Leo.

Schermata 2017-11-17 alle 12.27.34ABBIAMO ANCORA UNA VOLTA RIBADITO CON FORZA CHE LA CULTURA È UNO DEGLI ELEMENTI CHE CONNOTA UNA COMUNITÀ, LA RENDE CONSAPEVOLE, INTERPRETA I SUOI BISOGNI, NE DEFINISCE LE PROSPETTIVE: È IL TERRENO SUL QUALE LA COMUNITÀ GIOCA LE SUE POSSIBILITÀ DI ESSERE APERTA E ACCOGLIENTE E NON VIZIATA DA IDENTITÀ CHIUSE ED ESCLUSIVE. NON SOLO, LA CULTURA È IL PRIMO STRUMENTO DELL’EMANCIPAZIONE SOCIALE E CIVILE DI OGNUNO.

ROCCAPIEMONTE E’ CITTA’ DELLA CULTURA.

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