Mood Indigo – La schiuma dei giorni (2013)

Giovedì 10 APRILE ULTIMO appuntamento del Cineforum con un EVENTO SPECIALE. Siamo lieti di presentare MOOD INDIGO – LA SCHIUMA DEI GIORNI, di Michel Gondry, probabilmente uno dei più grandi geni cinematografici del nostro tempo, che ci trascinerà nel suo mondo surreale e visionario. Di seguito una piccolissima anticipazione:

Colin è un giovane uomo che spende le sue giornate dentro una casa e una città surreali. Ricco di una fortuna sufficiente a permettergli di vivere senza lavorare, è accudito da un topo e da un cuoco che coltiva una cucina ‘decorativa’ e cita Jules Gouffé. A una festa Colin si innamora di Chloé, a cui chiede molto presto mano e cuore.

Mood Indigo è la trasposizione del romanzo La schiuma dei giorni, pubblicato per la prima volta dallo scrittore, poeta e trombettista francese Boris Vian nel 1947. Letto in adolescenza il romanzo, il visionario regista Michel Gondry ha sempre voluto realizzarne una versione cinematografica che, tra surreale e fantastico, si concentrasse sul tema principale della storia, ovvero la perdita di una persona cara. Con una sceneggiatura firmata dal produttore Luc Bossi, Mood Indigo rimane fedele al romanzo, dando in primo luogo risalto al ruolo giocato dal destino nella vita degli individui e al bizzarro immaginario visivo creato dall’autore: macchine volanti, aggeggi inusuali, malattie del tutto inventate e atmosfere fuori dalla normalità contraddistingono infatti la storia d’amore – ora divertente ora tragica – tra il giovane idealista Colin e Chloe, colei che – usando una definizione di Vian – è «l’incarnazione di un blues di Duke Ellington».
Ambientato a Parigi, Mood Indigo non si svolge né nel 1947 (anno di pubblicazione del romanzo) né nel 2013 (anno di realizzazione del film) ma, per precisa scelta di Michel Gondry, la storia ha luogo in un tempo imprecisato che però contiene diversi riferimenti agli anni Settanta, riflettendo in questo modo la fantasia romantica e un po’ morbosa del regista stesso quando era ancora adolescente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

unisciti agli altri: