“Se chiudo gli occhi”, un libro che scalda cuori e menti

IMG_20141207_184043Accade a volte che in una fredda giornata di inizio dicembre a scaldare le menti ed i cuori ci pensa una scrittrice con il suo libro. E’ successo ieri, 7 dicembre, a Palazzo Marciani con Simona Sparaco.
“Se chiudo gli occhi” è un testo intenso ed allo stesso tempo concreto che mette a nudo, pagina dopo pagina, le individualità dei personaggi e simbioticamente compie una paziente ed insinuante opera di cesellamento anche sul lettore. Aspirando le parole del libro, rivivendone i luoghi, la luce, i battiti sottintesi e pregnanti, la sensazione che si prova a fine lettura è quella di una liberazione dai vuoti, dai malintesi, dalla rabbia e dalla solitudine che molto spesso ci imponiamo. IMG_20141207_183810Un libro magico ed intriso di magia, ricco di segreti e valori simbolici che racchiude, nasconde, conserva, cela verità e sentimenti forti e devastanti che, tuttavia, sottendono ancora un potenziale inespresso. La protagonista, Viola, reca nel suo stesso nome la simbologia della sofferenza, del livido che manifesta una resistenza alle percosse della vita, ma anche della delicatezza di un fiore, capace di poter vivere ancora le bellezze dell’esistenza. Un allontanamento, quello del padre, un rapporto difficile con il proprio uomo, un lavoro insoddisfacente, il tutto imbellettato dallo scorrere dei giorni, dai momenti di sole, dalla routine quotidiana, dalle favole raccontate ad una figlia. Una realtà necessaria a distrarre che all’improvviso manifesta, con un incontro, la sua vera natura e spinge, costringe a compiere un viaggio verso le proprie radici e la vera essenza di se stessi. Il linguaggio è scorrevole, il racconto pieno, vivo, accattivante, ma i silenzi, inevitabili silenzi che afferrano la vita non solo della protagonista, ma di gran parte dei personaggi quasi soffocandoli lentamente, riecheggiano nelle pagine e nelle esistenze descritte.

IMG_20141207_184019Simona Sparaco, rivelazione letteraria del 2013, finalista del Premio Strega e vincitrice del premio Roma con “Nessuno sa di noi”, accoglie con “Se chiudo gli occhi” la sfida e la responsabilità di un nuovo romanzo che arriva dopo una ristampa di 15 edizioni del suo precedente lavoro con oltre 100.000 copie vendute. Scrittrice e sceneggiatrice televisiva, si è presentata al consueto numerosissimo pubblico di Fedora, nella semplicità che caratterizza il suo aspetto ed i suoi volumi, irradiando allo stesso tempo una personalità forte e poliedrica. Accompagnata dalle letture di Antonia Avallone, della Compagnia del Giullare di Salerno, ha chiacchierato con Maria Carla Ciancio e si è confrontata con il pubblico in sala, suscitando interesse e riuscendo a coinvolgere i presenti con immediatezza e spontaneità.

Ancora una volta, Fedora, ha colpito nel segno!

Maria Carla Ciancio

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